Dal nostro Statuto

Finalità e scopi

Art. 1  – L’Associazione !F persegue i seguenti scopi:

  • diffondere la cultura del rispetto e dell’uguaglianza di diritti tra donne e uomini, quella della nonviolenza, dell’ecofemminismo, dell’accoglienza, dell’antisessismo, dell’antirazzismo, dell’antifascismo;
  • contrastare ed eliminare la misoginia;
  • promuovere un paradigma sociale, economico e politico alternativo a quello attuale, basato sul potere patriarcale, sulla subalternità delle politiche al modello di potere maschile e predatorio e alla finanza globale, ponendo al centro le donne e l’ambiente. Partendo dai valori universali di libertà ed eguaglianza, l’Associazione promuove la costruzione di una cultura fondata sulla giustizia sessuale, sulla libertà e l’autodeterminazione delle donne e l’inviolabilità dei corpi di donne e uomini, attraverso l’opposizione a qualunque forma di mercificazione delle persone e di regolamentazione dello sfruttamento, dell’accesso e dell’uso dei corpi a fini sessuali e riproduttivi; sulla laicità, sulla pace, sulla solidarietà, sull’equità, sulla giustizia sociale ed ambientale, sulla democrazia partecipativa. Riconoscendo come prioritaria l’emergenza climatica in atto, l’Associazione promuove la conversione ecologica dell’economia, delle relazioni, del lavoro; promuove la gestione pubblica e partecipata dei beni materiali ed immateriali di appartenenza collettiva che considera non mercificabili o alienabili; promuove la sovranità territoriale e la tutela dell’ambiente, della cultura, dell’economia di prossimità da ogni interesse che sia in contrasto con quello della comunità di riferimento; promuove la partecipazione attiva ed orizzontale delle persone alla vita sociale e politica come condizione preliminare per mutare l’attuale paradigma in cui le donne sono oppresse e i cittadini sono strategicamente deresponsabilizzati e relegati al rango di “consumatori”;
  • promuovere ogni forma di lotta non violenta alle mafie, alla corruzione sistemica, agli interessi particolaristici su quelli delle comunità, per affermare il primato dell’etica nell’agire sociale e politico ad esclusivo servizio dell’interesse collettivo;
  • promuovere la democrazia partecipativa;
  • promuovere la trasparenza e la diffusione della cultura e dell’informazione libera;
  • Promuovere la dignità e proteggere i diritti sociali e civili delle persone sia come individui che come collettività; promuovere i diritti fondamentali riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza al nazi-fascismo ed in particolare:
    1. Il lavoro dignitoso come diritto;
    2. La libertà e l’uguaglianza delle persone, tramite la rimozione degli ostacoli economici e sociali che ne impediscono o limitano l’attuazione;
    3. La sovranità del popolo ed il suo diritto di concorrere, in prima persona o tramite espresso mandato, al governo del territorio locale, regionale, nazionale ed europeo;
    4. La piena applicazione di quell’autonomia concepita dai e dalle costituenti;
    5. La laicità dello Stato e la sua preminenza nell’organizzazione statuale sulla chiesa cattolica e sulle altre confessioni, tutte da tutelarsi nell’esercizio delle libertà individuali, eliminando qualsivoglia forma di privilegio;
    6. La tutela del paesaggio, del patrimonio artistico e culturale; la promozione e lo sviluppo della cultura e della ricerca, col riconoscimento del ruolo primario della scuola pubblica;
    7. La promozione e tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e della collettività, riconoscendola centralità del ruolo della Sanità pubblica;
    8. Il pieno riconoscimento dei diritti sociali, civili e di cittadinanza ad ogni persona che risiede sul territorio nazionale senza distinzione sesso, fede religiosa, opinione politica, orientamento sessuale.
    9. La liberazione dalle servitù militari che non siano di stretto interesse difensivo per la nazione, precludendo l’utilizzo di basi militari a quei Paesi che adottano una politica di aggressione verso altri Stati, o verso le minoranze presenti al loro interno;
    10. La creazione e aggregazione di reti e collegamenti vivi ed unificanti tra associazioni, comitati e movimenti di donne all’interno delle comunità .

Art.2

L’associazione nasce per essere un luogo dove si fa politica, cultura, ricerca e si incontrano singole persone e  gruppi per produrre proposte di valorizzazione dell’esperienza, dei saperi e della politica inclusiva delle donne, per ampliare la conoscenza dell’ecofemminismo  attraverso contatti fra persone, enti gruppi  ed associazioni;

per contaminare con l’ecofemminismo gli orizzonti didattici e culturali di educatori/trici, insegnanti ed operatori/trici sociali, di chi fa informazione e formazione in campo politico, scientifico, culturale,sociale e educativo affinché sappiano trasmettere la cultura del rispetto tra i generi, come un bene per la persona ed un valore sociale della collettività;

proporsi come luogo di incontro e di aggregazione politica attento ai bisogni, ai saperi e agli interessi delle donne  per una maturazione e crescita paritaria e civile, praticando ricerca ed educazione permanente con ottica di genere;

porsi come punto di riferimento per chi, svantaggiate/i o portatrici di handicap, possa trovare, nelle espressioni culturali e artistiche, un sollievo al proprio disagio.

Le persone che danno vita all’Associazione e che vi aderiscono, riconoscendo i limiti della politica delegata nel tradizionale ed usurato rapporto rappresentato-rappresentante, intendono promuovere una soggettività sociale e politica ampia, orizzontale, che sappia mettere in comune le conoscenze e le competenze sulle singole vertenze civili e sociali, e che sia  in grado di autorappresentare le istanze in difesa della pace, della Costituzione, dei diritti, del lavoro, dell’ambiente e dei beni comuni.

Art.3 – Per la realizzazione dei suoi fini l’Associazione può:

  1. svolgere attività politica e di aggregazione sociale in ogni forma e modo;
  2. elaborare in modo partecipato un Manifesto che dettagli il sistema di valori e gli scopi dell’Associazione;
  3. promuovere lo studio e la modifica delle leggi nazionali ed internazionali;
  4. promuovere lo scambio di idee ed informazioni fra cittadini al fine di agevolare l’evoluzione della normativa vigente nell’interesse dei cittadini;
  5. promuovere e partecipare a studi, ricerche, progetti, iniziative culturali, scambi, collaborazione scientifica, artistica e formazione;
  6. promuovere e realizzare la stampa e la diffusione di libri, riviste, articoli, periodici o pubblicazioni di qualunque genere e tipo, anche audiovisivi, su supporto informatico o magnetico o diffusi su Internet;
  7. promuovere la realizzazione e la tenuta di un sito internet (www.iniziativafemminista.eu/.it/.org):

    a)per ogni atto connesso al raggiungimento delle proprie finalità istituzionali;

    b) per la diffusione di materiali normativi, giurisprudenziali e dottrinari in materia;

    c) per la pubblicazione e diffusione del bollettino informatico e le comunicazioni degli iscritti;

  8. partecipare ai procedimenti di consultazione di autorità pubbliche, locali, nazionali ed europee;
  9. favorire e promuovere l’utilizzazione di strumenti di tutela collettiva previsti dagli ordinamenti giuridici nazionali e comunitari;
  10. promuovere ed organizzare incontri pubblici, convegni, conferenze, dibattiti, letture, seminari, corsi; proiezioni di film e documentari, concerti, corsi e formazione per persone giovani e adulte; attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatrici/tori, insegnanti, operatrici e operatori sociali, corsi di perfezionamento;
  11. promuovere ed effettuare ricerche in materia e diffonderne i risultati tanto all’interno della comunità scientifico/accademica quanto del più ampio pubblico; istituzioni di gruppi di studio, lettura e di ricerca culturale, artistica e sociale;attività editoriale: pubblicazione di testi, di atti di convegni, di seminari, degli studi e delle ricerche compiute;
  12. svolgere attività di accoglienza di donne e uomini che trovino in !F uno spazio per creare, condividere e proporre iniziative mettendo a disposizione i loro saperi ed esperienze;
  13. offrire informazione, consulenza e collaborazione;
  14. promuovere strutture di servizio per la realizzazione delle proprie finalità;
  15. compiere ogni altro atto civile, ritenuto necessario al raggiungimento delle proprie finalità.